Le 10 spiagge più belle d'Italia!

Le 10 spiagge più belle d'Italia!

di Gabriella Massara

Agli amanti del mare sicuramente non sarà sfuggito, per i distratti arriviamo noi di Giftsitter. Qualche settimana fa il famosissimo sito di viaggi TripAdvisor ha decretato quelli che sono i vincitori del TripAdvisor Travelers’ ChoiceTMBeaches Awards 2015 stilando Classifiche su ristoranti, hotel, attrazioni ecc. Tra le varie classifiche spicca sicuramente quella delle migliori 10 spiagge italiane.

Sarà il caldo che comincia ad arrivare, sarà la voglia dell'estate, ma anche a noi è venuta voglia di spiaggia, relax e mare cristallino. Allora vi riproponiamo la lista delle 10 spiagge più belle di Italia accompagnandola con curiosità sulle località e i nostri consigli di viaggio.

Ecco le 10 spiagge più belle d’Italia:

1. Spiaggia dei Conigli, Lampedusa, Agrigento.

La prima in assoluto che ha scalato tutte le classifiche, sia a livello nazionale che a livello europeo e mondiale, la spiaggia dei Conigli in Sicilia è la spiaggia più bella d’Italia e d’Europa ed è il terzo posto di mare più bello d’Europa. Lampedusa, negli ultimi anni scenario di cronaca, è, dal punto di vista turistico, una autentica meraviglia incorniciata in uno scenario da sogno. Preserva una incredibile fauna marina e un'acqua la cui limpidezza e le cui sfumature azzurre attraggono visitatori e turisti da ogni parte del mondo.

Controversa è l'origine dell’attuale nome della baia. Si racconta che una colonia di conigli raggiunse l'isolotto proprio nel momento in cui esso era collegato alla terraferma. Quando il ponte di sabbia sparì e le acque del mare riemersero, i conigli rimasero intrappolati, si riprodussero, divenendo così numerosi tanto da far battezzare il luogo “Isola dei Conigli”. Ma è solo una leggenda, pioché avvistamenti di "conigli" sull'isola sono pari a zero. La denominazione italiana potrebbe, infatti, essere considerata un vero e proprio qui pro quo linguistico. In arabo “Rabit”, può essere tradotto in legame (o che lega, che collega) suggereisce un plausibile riferimento all'istmo che si forma di rado tra l’isolotto e la costa. In una carta dell'ammiraglio Smith (1824), però, si legge per la prima volta “Rabit Island”. Dunque sembra plausibile che tale toponimo venne impropriamente tradotto dall'inglese (rabbit = coniglio).

Come arrivare?

L'isola è raggiungibile in poco più di un'ora di volo aereo da qualsiasi aeroporto italiano durante la stagione estiva, da Catania e Palermo tutto l'anno. Inoltre, dalla sicilia è possibile raggiungere l'isola via mare da Porto Empedocle, Agrigento o dall'isola di Linosa.

Un vero paradiso terrestre da non perdere!

spiaggia dei conigli

2. Cala Rossa, Favignana, Trapani.

Sempre in Sicilia (non siamo di parte, però ne siamo davvero orgogliosi)! Nell'arcipelago delle isole Egadi, Favignana è l'isola più grande dell'arcipelago e rappresenta una tappa davvero mozzafiato. Quest'isola è famosa per le sue acque cristalline e i fondali sabbiosi. Se vi aspettate villaggi turistici e animazione ci dispiace siete nel posto sbagliato. Infatti l'assenza nella zona di strutture turistiche regalano al visitatore una natura incontaminata e un mare paradisiaco.

Favignana è solo mare? Assolutamente no. Qui si è combattuta una delle battaglie tra le più antiche al mondo, durante la prima Guerra Punica nel 241 a.C.. Non a caso il nome della cala deriva appunto dal colore del sangue che tinse queste acque dopo la battaglia.

Come arrivare?

Favignana è raggiungibile con aliscafi e catamarani in partenza da Trapani, Napoli e Marsala. Per arrivare a Favignana in aereo è necessario atterrare a Trapani Birgi o Palermo, gli scali più vicini. Una volta giunti all’aeroporto è possibile raggiungere il porto di Trapani con autobus di linea, taxi o pullman privati per prendere il traghetto o l'aliscafo.

Chi non vorrebbe tuffarsi in un mare così?

favignana

3. Spiaggia La Pelosa, Stintino, Sassari.

Facciamo un salto e raggiungiamo la Sardegna. L’arenile si trova nei pressi di Stintino, provincia di Sassari, sullo spigolo alto e sinistro della Sardegna. Dunque, essendo situata nel golfo dell’Asinara, all’estremità nord-est di Capo Falcone, è protetta dal mare aperto da una barriera naturale formata dai faraglioni di Capo Falcone, dall’isola Piana e dall’Asinara. Di fronte alla spiaggia si trova l’isolotto con la caratteristica torre aragonese della Pelosa edificata nel 1578 a difesa del litorale, che dà il nome ad una spiaggia di sabbia finissima, contornata di dune parzialmente coperte di macchia mediterranea.

Come arrivare?

La cosa più logica sarebbe quella di arrivare ad Sassari (in aereo o nave, questo dipende da voi). Poi si può prendere un autobus per arrivare a destinazione. Per chi volesse andare in auto abbiamo trovato sul sito sardegna turismo le informazioni dettagliate. In pratica da Sassari, ci si immette sulla SS 131, in direzione Porto Torres; all'ingresso della cittadina si svolta a sinistra, e si prosegue in direzione Stintino. Prima di giungere al paese, prima della Torre Spagnola, sulla destra inizia una stradina asfaltata che porta alla Spiaggia delle Saline. Dopo 300 m dal ponte sullo stagno di Casaraccio, si trova un incrocio: si giri a sinistra e si imbocchi la circonvallazione, proseguendo sino all'incrocio con la strada che torna al paese, dove bisogna girare a sinistra e proseguire sino alle spiagge. Da Stintino le spiagge si raggiungono anche con i servizi di navetta.

Cosa aspettate? La Sardegna è tutta vostra!

Pelosa stintino

4. Cala Mariolu, Baunei, Ogliastra.

Ancora Sardegna! La spiaggia di Cala Mariolu è in effetti davvero un luogo fantastico: piccoli sassolini bianchi, bassi fondali e acqua limpida e cristallina ne fanno una meta ideale per gli amanti dello snorkeling. Il nome è legato alla foca monaca, apostrofata dai pescatori “mariolu” (ladra) in quanto prelevava il pescato dalle reti.

Come arrivare?

Questa spiaggia stupenda è incastonata tra alte pareti calcaree tali che ne rendono difficile l'accesso via terra. Ovviamente è possibile attraverso un percorso di trekking, che può però essere affrontato solo da escursionisti veramente esperti. Sicuramente più agevole è l'arrivo via mare grazie al comodo servizio offerto dalle motonavi in partenza da Santa Maria Navarrese e Arbatax, da Orosei, o dalla caletta di Siniscola.

cala mariolu

5. Spiagge di Tropea, Tropea, Vibo Valentia.

Non ha certo bisogno di presentazioni: Tropea è la regina delle località turistiche della Calabria. É un luogo davvero incantevole con il suo centro storico, l’atmosfera caratteristica che ne pervade i vicoli e con i palazzi nobiliari del ’700 e dell”800 arroccati sulla rupe a strapiombo con la spiaggia sottostante. Tra le spiagge più belle troviamo:

  1. Spiaggia del cannone: una delle più piccole e meno frequentata proprio per la sua ubicazione nascosta. Si trova esattamente dietro al molo nord del porto turistico e ad ovest è coperta dallo scoglio di San Leonardo. Per arrivarci seguire le indicazioni per il porto turistico, raggiungere il molo nord, superarlo attraverso le scalette.
  2. La spiaggia della Rotonda: una delle più belle del litorale soprattutto per il panorama mozzafiato, a destra è delimitata dallo scoglio di San Leonardo mentre a sinistra da altri piccoli scogli che la dividono dalla spiaggia limitrofa. La spiaggia si trova di fronte alla vecchia Tropea ed è facilmente raggiungibile scendendo dalla scalinata dei Carabinieri.
  3. Spiaggia Marina dell’Isola: molto piccola e si colloca a destra della spiaggia della rotonda. Il fascino della piccola insenatura si deve alla vicinanza alla roccia dell’Isola Bella. Per raggiungere la spiaggetta è necessario arrivare fino alla spiaggia della rotonda e seguire il lungo mare per altri 100 metri.
  4. Spiaggia ‘a Linguata, una delle più grandi spiagge di Tropea, confina ad ovest con l’isola e ad est con gli scogli dei Missaggi. Per arrivare in spiaggia bisogna arrivare la Spiaggia Marina dell’Isola e poi scendere la scalinata di Largo villetta.
  5. Spiaggia del Convento: il nome deriva dal convento che sovrasta la spiaggia e che regala un’atmosfera unica! Per arrivarci basterà prendere l’omonima scalinata. Si tratta di un’altra delle spiagge più ampie del litorale di Tropea ed è sempre molto affollata, anche se per fortuna riuscirete sempre ad avere il vostro spazio.
C'è solo l'imbarazzo della scelta!

Tropea

6. Baia del Silenzio, Sestri Levante, Genova.

Sestri Levante è soprannominata la "città dei due mari" ed è di sicuro una delle più affascinanti e accessibili località della riviera ligure di levante. Regala acque trasparenti ed il mare della Baia del Silenzio è circondato da case color pastello che rendono incantevole il paesaggio. Insomma, una meta obbligata per chi visita il levante ligure. La sua conformazione, a ridosso di un promontorio roccioso proteso verso il mare, è davvero particolare: un sottile lembo divide la Baia delle Favole, sede del porticciolo turistico, dalla suggestiva Baia del Silenzio, meta prediletta anche di ospiti illustri come Lord Byron e Goethe.

Come arrivare?

Arrivare non è semplicissimo. Da Genova si potranno prendere mezzi privati per arrivare alla Baia, ma con poche tratte al giorno. Per chi è in auto dall’autostrada A12 (da Genova quindi), appena usciti, prendere la seconda a destra alla rotonda grande (Via Giorgio Bo), dopodiché girare a destra al semaforo. Da questo momento su Via Nazionale sempre dritto fino a Santa Maria di Nazareth.

Baia del Silenzio

7. Spiaggia Porto Selvaggio, Nardò, Lecce.

Arriviamo nel cuore del Salento, parliamo di circa 1.000 ettari di parco, a circa 1 km da Santa Caterina. La Baia è bellissima e molto piccola, con sassolini e scogliera.

Come raggiungere Porto Selvaggio? Per chi proviene da Porto Cesareo, seguire le indicazioni per S.Isidoro e percorrere la litoranea (SP 286) in direzione Nardò: si incontrano nell'ordine la palude del Capitano, poi la Baia di Uluzzo e la pineta di Porto Selvaggio. Per chi proviene da Gallipoli, seguire le indicazioni per S.Caterina e poi per la litoranea Nardò – S.Isidoro – Porto Cesareo (SP 286). f

Porto Selvaggio Salento

8. Porto Giunco, Villasimius, Cagliari.

Eccoci di nuovo in Sardegna, questa volta in provincia di Cagliari. La spiaggia di Porto Giunco ha un fondo di sabbia bianca e sottile. Meta turistica anche un po' mondana che ha attratto numerosi pubblicitari rendendola scenario di molti spot. Nella zona si trova lo stagno di Notteri, luogo scelto dai fenicotteri rosa quale habitat. La spiaggia è ricca di servizi turistici ed è caratterizzata da un basso fondale che rende sicuro il gioco dei bambini (mamme all'ascolto, potreste pensare di trascorrere una vacanza in spiaggia con i bambini in piena tranquillità). Inoltre è meta ideale per i surfisti ed è ottima per gli amanti del diving e snorkeling.

Come arrivare?

Partendo da Cagliari si percorre la Strada Statale 125 fino a Villasimius, ed è raggiungibile partendo dall'abitato, percorrendo la strada verso sud. Superato lo stagno di Notteri, si seguono le indicazioni per la spiaggia, cui si accede a piedi attraverso un sentiero interno a un bosco di eucalipti.

porto giunco villasimius

9. La Cinta, San Teodoro, Olbia-Tempio.

Ancora una volta Sardegna! La costa di San Teodoro si estende, varia e articolata, intervallata da bianchi e vasti arenili e da solitarie cale, per circa 35km. Il mare è splendido, l'acqua limpida e pura. Le acque basse e limpide si prestano in modo particolare alla balneazione e sono per questo motivo preferite dalle famiglie e dai giovani. La Cinta è anche il luogo ideale per lunghe passeggiate, presenta infatti aspetti naturalistici di grande interesse legati all'avifauna e al birdwatching.

Come arrivare?

Da Olbia si esce sulla SS 125 verso sud, e la si percorre per 23,8 km dopo i quali si svolta a sinistra in direzione San Teodoro. Percorsi 850 m, subito dopo un ponte, si gira a sinistra e si prosegue per 1,3 km sino ad arrivare al parcheggio della spiaggia, la quale è lunga circa 4 km ed è la più frequentata di tutta la zona.

La Cinta

10. Spiaggia Capriccioli, Arzachena, Olbia-Tempio.

Concludiamo ancora con la Sardegna. La spiaggia di Capriccioli presenta un fondo di sabbia fine e chiara con sfumature grigiastre, alternata a massicci scogli di granito. La caletta è circondata da un'abbondante macchia mediterranea, con lentischi, cisti, olivastri e pini, ed è divisa in due parti da enormi e tondeggianti massi granitici. Con piccole imbarcazioni è possibile raggiungere l'antistante isola di Mortorio, oasi naturalistica ricca di vegetazione, punteggiata da rocce che rievocano forme e colori di grande bellezza. Il panorama è inoltre arricchito dalla vista delle Isole di Soffi e delle Camere. La spiaggia di Capriccioli è caratterizzata da un basso fondale sabbioso che rende agevole il gioco dei bambini.

Come arrivare?

In uscita da Olbia sulla SS 125 per Palau, dopo 7,2 km si svolta a destra in direzione Costa Smeralda sulla SP 73, si continua per 7,6 km sino al bivio di San Pantaleo, dove si gira a destra sulla SP 94. Dopo 8 km si trova il bivio per Cala di Volpe e Capriccioli.

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