Tradizioni dal mondo: il matrimonio in Giappone

Tradizioni dal mondo: il matrimonio in Giappone

di Gabriella Massara

L’amore conosce un linguaggio universale e in tutti i Paesi del mondo assume lo stesso significato. Ciò che cambia, è la tradizione e la modalità di celebrare le unioni, secondo gli usi e costumi della cultura locale. Il matrimonio è senza dubbio una delle cerimonie più affascinanti e suggestive in ogni parte del mondo. Noi di Giftsitter.com cercheremo di farvene conoscere alcune. Primo fra tutti, anche perché oramai anche nei nostri matrimoni all'italiana spesso si trova qualche ricordo all'oriente, il matrimonio giapponese. Di sicuro una delle culture che affascina di più l'occidente. C'è sempre un alone di mistero quando si parla di Giappone. Cosa si cela dietro al kimono degli sposi?

I matrimoni tradizionali in Giappone si celebrano secondo il rito shintoista, forma religiosa locale e parte integrante della cultura giapponese. Il rito è molto suggestivo e presenta una riti e tradizioni carichi di significati sibolici.

Partiamo dal fidanzamento: quando una coppia di innamorati decide che è il momento di sposarsi,  viene organizzata una grande cena formale in un giorno considerato propizio dall'almanacco giapponese, il cosiddetto tomobiki. Durante questa cena di fidanzamento, chiamata “Yui-no”, vengono scambiati dei regali atti ad augurare felicità e fortuna ai futuri sposi. La lista di regali è chiamata “Mokuroku”. Questa varia in base alla famiglia e regione di appartenenza. Questi sono i regali che più che avere un valore economico, sono oggetti che si rifanno alle antiche tradizioni.

  • giappoNaga-Noshi sono delle conchiglie di mare ampiamente usate in Giappone come simboli di auguri di felicità.
  • Katsuo-Bushi: tonno secco, di grande valore nella cucina giapponese in quanto usato come ingrediente che si preserva a lungo nel tempo, usato per fare zuppe. Simboleggia l’augurio per un amore duraturo.
  • Surume: seppia secca, simboleggiante l’augurio per un lungo matrimonio.
  • Konbu: l’alga usata in cucina. Per la sua capacità di riprodursi velocemente, viene regalata ai futuri sposi come augurio per una famiglia numerosa.
  • Shiraga: canapa dalle forti fibre, simbolizza una famiglia dai legami forti. La parola si traduce anche in “capelli bianchi” e simbolizza l’augurio di invecchiare insieme.
  • Suehiro: un ventaglio che si apre da estremità a estremità, donando alla coppia un augurio di felicità e di un futuro migliore e prosperoso, riferendosi inoltre al fatto che nel periodo Heian gli uomini nobili scrivevano poemi d’amore sui ventagli.
  • Yanagi-Daru: un regalo in denaro come contributo per l’acquisto del sake. Ha sostituito nei tempi moderni il dono di un barile di sake.
  • Shugi-Bukuro: una bella busta decorata chiusa da nastri d’oro e argento contenente denaro.
  • Barili di sake: quelli regalati durante la Yui-no sono fatti di legno di yui-no, un salice dalle foglie tenere e simboleggiano l’obbedienza e la gentilezza nel matrimonio.

???????????????????????????????Dopo i regali, il rito è officiato da un sacerdote che indossa i capi tradizionali. La sposa può indossare il tradizionale abito bianco, oppure un colorato kimono ricamato, portando sul capo un panno bianco, che rappresenta la sua intenzione a non essere gelosa. Lo sposo, invece, indossa un kimono da cerimonia. Se sia la sposa che lo sposo indossano i tradizionali kimono da cerimonia, secondo una tradizione che data dal 14° secolo, la oironaoshi, si cambiano ben quattro volte. Ciò sta a simboleggiare la propensione della sposa a ripetere la quotidianità. Ella indosserà lo shiro-muku, un capo bianco simboleggiante la purezza, da indossare sotto al kimono indossato all'inizio della cerimonia. Il sotto-kimono bianco è coperto dall’uchikake, un kimono in genere di colore rosso ampiamente decorato e ricamato in filo d’oro, con fantasie rappresentanti motivi floreali, gru e natura, tutti simboli di buon auspicio e salute.

Prima di dare avvio alla celebrazione, sia la coppia che tutti i partecipanti alla cerimonia, devono compiere il rito della purificazione, intingendosi con l’acqua che sgorga dalle fontane poste all'ingresso di ogni tempio. Essendo il matrimonio un momento molto intimo, possono parteciparvi soltanto i familiari degli sposi, i parenti più stretti e i testimoni. Le cerimonie Shinto tradizionali erano un tempo celebrate nei templi, oggi possono invece avere luogo anche in abitazioni, nella Tokonoma cioè l’alcova della casa, o templi Shinto in miniatura che si possono trovare in ristoranti ed hotel.

Durante la cerimonia, gli sposi sono invitati a bere tre piccoli sorsi di sakè da tre tazze di differenti dimensioni, generalmente poste sull'altare insieme a frutta, sale e riso. Per concludere la celebrazione, lo sposo recita un giuramento di fedeltà ed obbedienza, che condividerà anche la sposa.

Che ne pensate di questo matrimonio? Non sarebbe il caso di fare un bel viaggio in giappone per scoprire tutte le tradizioni di questo Paese? Come?

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