Tendenze: il matrimonio lo celebra il migliore amico!

Tendenze: il matrimonio lo celebra il migliore amico!

di Gabriella Massara

Matrimonio civile emozionante? Fatevi sposare da un caro amico!

C'è stata una proposta di matrimonio e c'è stato già il primo sì? Bene ora si fa sul serio, bisogna sposarsi! Ma quale rito scegliere? Religioso o Civile?

Scegliere il rito del proprio matrimonio è una decisione molto soggettiva e personale. Oramai il numero delle coppie che decidono di celebrare matrimonio civile, escludendo la possibilità della cerimonia in chiesa, cresce sempre di più.

Partiamo dal presupposto che non esistono matrimoni di seria A e di serie b, poiché i fattori che spingono a compiere una scelta di questo tipo sono tanti e tutti particolarmente importanti. In passato, quando si pensava di celebrare un matrimonio civile, in genere l'immagine che gli veniva associata era quella di un evento freddo, impersonale, burocratico, officiato il più delle volte dal sindaco o da un funzionario comunale, praticamente da uno sconosciuto, il quale spesso era costretto a velocizzare i tempi a causa di successivi altri matrimoni previsti per quel giorno annullando tutta la magia di un matrimonio.

Annalisa_Alessandro_77-1024x682Un po' triste, non credete? Per fortuna c'è una soluzione. Pochi però sanno che questo non è un destino ineluttabile, infatti, dal 2000 (ben 15 anni, ma ancora non tutti ne sono a conoscenza) è in vigore un decreto del Presidente della Repubblica,  precisamente il nr. 396/2000 che all'art. 1, che prevede la possibilità di poter delegare le funzioni di ufficiale dello stato civile (cioè colui che celebra materialmente il matrimonio) anche a un qualunque cittadino italiano purché sia maggiorenne e goda dei diritti civili e politici.

In poche parole significa che la persona a voi più cara, un amico o un parente, può celebrare le vostre nozze!

Questa infatti è una delle ultime tendenze del matrimonio civile, che si spoglia dalle vesti di rito freddo e impersonale, per diventare intimo e originale.

Cosa si deve fare per delegare un amico?

Perché un cittadino che non fa parte dell’Amministrazione possa officiare il rito civile è necessario che goda dell’elettorato attivo e passivo, dopodiché è sufficiente la richiesta all’ufficio Matrimoni del settore Anagrafe. Una volta ottenuto il via libera, il cittadino officiante deve indossare la fascia tricolore, perché in quel ruolo svolge una funzione ufficiale delegata dal Sindaco.

Con questa modifica lo scenario cambia radicalmente: il calore e l'affetto che può dare un caro amico in quelle poche ma intense parole pronunciate durante la cerimonia di rito civile non ha eguali. Far celebrare le proprie nozze a una persona a voi cara, magari quella persona che ha fatto in modo che vi conoscesse o che è stata realmente "testimone" del vostro amore, è una delle cose più emozionati che una coppia di sposi possa vivere in un giorno tanto importante. La cerimonia in questo modo acquista un calore e un'intimità che non potrebbe avere se celebrata da una figura ufficiale estranea come un sindaco o chi per lui, diventando in questo modo un momento davvero unico e significativo: un ricordo da portare per sempre nei propri cuori.

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