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Tradizioni dal mondo: le zucche di Halloween

Tradizioni dal mondo: le zucche di Halloween

di Gabriella Massara

Ormai Halloween è una festa che è stata adottata anche qui in Italia, anche se, come ogni festa che viene presa da tradizioni e popoli diversi, si italianizza un po' perdendone il vero significato. Le origini di Halloween si presume che affondino le radici nella cultura celtica che il 31 ottobre celebrava la fine dell’anno (di conseguenza, il 1° di novembre festeggiava il capodanno) perché, trattandosi di una realtà contadina, la fine d’ottobre equivaleva alla fine dell’estate, e quindi, era il momento di mettere al sicuro raccolto e bestiame e lasciarsi andare ai meritati festeggiamenti. Festeggiamenti che, durante quella notte, erano aperti a tutti, compresi gli spiriti che potevano vagare sulla terra e divertirsi con i viventi.

Ammettiamolo, Halloween non ci appartiene proprio, anzi non abbiamo la più pallida idea dell'origine di questa festa. Ad esempio vi siete mai chiesti perché ad Halloween si scavano le zucche e si inserisce al loro interno una candela’? Io credo di no, anche perché di tutta questa bella tradizione sulla notte di ognissanti noi italiani abbiamo solo percepito l'idea di "festa in maschera".845567nga4agyje7

In realtà la risposta a questa domanda risiede in una antica storia irlandese che narra della vicenda di Stingy Jack, Jack l’avaro, o più comunemente chiamato Jack della lanterna, Jack o’ lantern. Se gli amanti dei film di Tim Burton stanno sorridendo è perché magari si ricordano di un certo protagonista che non è altro che uno scheletro che abita nella Città di Halloween. Il nome di questo personaggio? Ovviamente Jack che, proprio all'inizio del film, è travestito da spaventapasseri con una zucca come testa.

Ma torniamo alla tradizione, Jack era un fabbro molto avaro, considerato dai suoi concittadini un esperto manipolatore. Conduceva una vita molto dissoluta ed era incline a quasi tutti i peccati, fino a quando una sera, in preda ai fumi dell’alcool, vide il Diavolo pararsi di fronte a sé. Temendo per la sua anima, l’avaro fabbro chiese a Satana di concedergli un ultima bevuta prima di essere condotto all'Inferno. Prendendolo come una sorta di "ultimo desiderio" il Demonio lo condusse in una locanda. Dopo aver bevuto abbondantemente Jack chiese al Diavolo di trasformarsi in una moneta d’argento per pagare il conto all'oste. Acconsentendo all'insolita richiesta, Satana si trasformò in una moneta d’argento ed a quel punto, lo scaltro Jack ne approfittò per infilarla nel suo portamonete al cui interno vi era un piccolo crocifisso che impedì al Diavolo di riprendere la forma originaria e quindi di liberarsi. Dopo insistenti richieste da parte del Demonio, Jack, dopo aver ottenuto la promessa di avere salva la vita per altri dieci anni, liberò il Diavolo.

A dieci anni esatti da quella sera, Satana si ripresentò a Jack per condurlo nuovamente all'inferno. Come la volta prima, il fabbro con un tranello spinse il Diavolo ad arrampicarsi su di un albero per prendergli una mela ed a quel punto sistemò lo stesso crocifisso che aveva usato la prima volta sul tronco per impedire al Demonio di scendere. Trovatosi nuovamente in trappola Satana, per potersi liberare, concesse a Jack di avere salva l’anima e di non poter essere dannato per l’eternità.

jack-o-lanternDurante il resto della sua vita Jack, sicuro di non essere condannato all'Inferno, continuò a vivere in maniera dissoluta e peccaminosa. Alla sua morte però fu allontanato dal Paradiso da Dio in persona e spedito davanti ai cancelli dell’Ade, Jack si trovò nuovamente al cospetto di Satana che, felicemente, rispettò il contratto stipulato con il fabbro impedendo alla sua anima di varcare i cancelli dell’Inferno. A quel punto Jack chiese al Diavolo dove sarebbe potuto andare dato che anche il Paradiso gli aveva negato l’accesso. Satana gli rispose che poteva anche tornare da dove era venuto. Lagnandosi del fatto che la strada che doveva percorrere fosse troppo buia, il Diavolo gli concesse un pezzo di brace dell’Inferno per potersi orientare. Jack la raccolse e per evitare che si spegnesse la infilò all'interno di una rapa (che solo dopo la diffusione di questa storia in America fu cambiata con una zucca). La tradizione vuole che da quel momento Jack continua a vagare nell'oscurità in attesa del giorno del giudizio.

Jack della lanterna, dunque, rappresenta tutte le anime dannate che durante Halloween vagano in cerca di un posto in cui riposare e le zucche con le candele disposte davanti la porta di casa servirebbero quindi a tenere lontani gli spiriti maligni per evitare che entrino in casa.

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