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Tombola degli orrori: vendicarsi dei regali brutti

Tombola degli orrori: vendicarsi dei regali brutti

di Gabriella Massara

Vendicati dei regali brutti ricevuti durante tutto l'anno con la tombola degli orrori

Sfortunati al gioco, fortunati in amore! tumblr_lf76s6c1ne1qg995xo1_500Quante volte me lo son sentita dire eppure ogni anno vedevo svanire inesorabilmente tutti i miei spiccioli in giocate a carte e tombolate e di un "principe azzurro" (anche scolorito e poi ricolorato con la coloreria) nemmeno l'ombra. Che dire, sono affetta dalla sindrome di Bridget Jones: confesso che nei momenti di crisi più tristi anche io ho cantato sul divano di casa All by Myself  a squarciagola, rigorosamente con una mise supersexy come il pigiamone di flanella. Ma finalmente ho scoperto un gioco tutto natalizio dove vincere non è l'obiettivo e il "fine ultimo delle cose", bensì l'esatto opposto. Diciamo che è un modo per riscattarsi di tutte le finanze sperperate in questi anni (alcuni amici mie quest'anno partiranno in crociera per brindare alla mia salute e nessuno si stupirebbe se nel biglietto comparisse la scritta "gentilmente finanziato da Gabriella Massara"). Finalmente la legge del contrappasso ha avuto inizio, non solo per le sfortune al gioco, ma anche per vendicarsi dei regali più brutti mai ricevuti nel corso degli anni. Eh sì, la tradizione di scambiarsi regali per Natale si rinnova ogni anno, nonostante la crisi. Tra i doni ricevuti, però, ce n'è sempre qualcuno che lascia delusi per bruttezza e inutilità. E dopo averli scartati, finiscono spesso a riempire i ripostigli delle case, prima delle pattumiere. Sempre più spesso, però, sono gli oggetti che servono per una tombola speciale da fare sotto le feste: la tombola degli orrori!

cianfrusaglieSinceramente non conoscevo questo gioco, ma invece sembra che fra le tante tradizioni natalizie, la tombola degli orrori è una di quelle più collaudate e casiniste. Organizzarla è semplice: si raccattano i peggiori regali ricevuti e li si riassortiscono a mo’ di premi, fra amici o parenti, incassandoli a colpi di ambi, terni e cinquine. Una kermesse del kitsch replicabile fra Santo Stefano, Capodanno e Epifania, che è anche la migliore occasione per disfarsi dei regali più insensati, spesso coincidenti coi più idioti, quelli che ciclicamente incassiamo tutti, insomma, assieme a tutte le cianfrusaglie accumulate negli anni: signori è arrivato il momento di sgomberare garage e cantine. Le regole del gioco sono semplicissime e non cambiano: tra un "78 asino cotto”, “50 la gallina canta", "77 le gambe delle donne", la paura qui non fa solo 90, ma anche tombola!

Stanati da armadi e ripostigli tombali o ancora freschi di scontrino, e catalogati dai partecipanti secondo un forfetario valore-premio, i regali e le cianfrusaglie messi in palio vengono rigorosamente confezionati con pagine di giornale, come a richiamare l’idea del riciclo e garantire, fra i giocatori, la suspance del rito di scartamento. Diciamo che con questa tombola la sfortuna al gioco è premiante e le dimensioni del pacco contano e come: temete il pacco più grosso, solitamente è proprio lì che si nasconde l'orrore degli orrori!

Non fidatevi di nessuno e controllate chi vi siede vicino. In questa tombola non sono rari i giocatori che cercano di occultare le loro vincite pur di non riscuotere i premi! Si racconta che ci siano varie tecniche per evitare di annunciare i vari ambi, terni o tombole per scongiurare l’onere di "vincere" la bomboniera o l'oggettino di turno preso a Tutto 99 cent.

97e137f7e98bac665e66f759a6f7ccff-509x353Va bene che a contare è il pensiero (anche noi di Giftsitter lo diciamo sempre), ma un minimo di buon gusto non guasterebbe. C'è chi il regalo orrendo lo riceve sempre dalla stessa persona e l'espressione di sorpresa, felicità e gratitudine la tira fuori ancora prima di strappare la carta regalo e ormai la esercita da così tanti anni che se ci fosse una categoria agli Oscar come attore protagonista delle feste di Natale si aggiudicherebbe certamente la statuetta. Ed ecco il sorriso a tutti denti davanti al maglione dai colori assurdi, sempre diverso e ogni anno più brutto, ricevuto dalla nonna o le ciabatte di indubbio gusto ricevute dalla zia. Per non parlare del grazie con voce isterica e sopracciglio tremolante all'amica (badate bene, sempre la stessa, non sia mai che un anno le venga un'epifania)  che spende ogni Natale sempre meno e propina i monili più assurdi comprati al 99cent. Ovviamente non vuol dire che un bel regalo debba costare per forza tanti soldi, solo che se alla tirchieria si aggiunge la mancanza di gusto, il gioco è fatto e non si ha scampo: il regalo più brutto di tutti i tempi non ce lo evita nessuno.

Ricevuto regali brutti per Natale o per il compleanno? La prossima volta non farti fregare!

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