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Racconti di viaggio: la medina di Tunisi

Racconti di viaggio: la medina di Tunisi

di Gabriella Massara

11734147Viaggiare è sempre stato uno dei miei crucci, qualcosa di cui non riesco fare a meno, che mi rende felice, spensierata e libera. Diciamo che faccio parte di quella tipologia di viaggiatori non convenzionali: amo avventurarmi e perdermi nelle città cercando di immergermi nella cultura del posto piuttosto che limitarsi alle pure mete turistiche. Viaggio da quando ho memoria, ma i vecchi album di fotografie della mia famiglia dicono ben altro: mia madre incinta di me di 7 mesi insieme a mio padre e ai miei fratelli in giro per le strade di un'afosa Madrid. Che dire, ero predestinata! Approfitto quindi dello spazio che Giftsitter.com mi dà giornalmente per appropriarmene un po' di più del solito e tuffarmi nella memoria dei miei viaggi e, soprattutto, dei miei scontri e incontri di viaggio.

6-knockerViaggiando si ha la possibilità di conoscere culture, tradizioni, storie diverse e meravigliose. Tra i viaggi che mi stanno più a cuore c'è sicuramente la Tunisia: da brava studentessa universitaria che ero, cercavo tutti gli anni di ottenere le borse di studio per l'estero e la mi a meta era sempre quella. Ai tempi sembrava tutto difficile: dovevo studiare, prendere voti alti e sperare che selezionassero me,  ma quando penso che adesso per concedermi un viaggio devo far salti mortali per far quadrare i conti e avere anche un piccolo budget a disposizione, allora apprezzo ancora di più quel che sono riuscita ad ottenere con la mia forza di volontà e tenacia.

Ma torniamo a Tunisi: città poliedrica e enigmatica, dove passato, presente e futuro si confondono. Eppure nel cuore della città c'è un posto dove il tempo sembra essersi fermato e ci si perde tra la fantasia dei racconti de Le mille e una notte. Un luogo risalente al VII sec d. C. che non a caso è stato inserito nel patrimonio internazionale dall'Unesco nel 1981 e che offre un quadro estremamente pittoresco: la medina. Essa ospita numerosi luoghi da scoprire e scrutare, che raccontano storie antiche e tradizioni millenarie.

Ricordo che la mia prima meta appena arrivata a Tunisi è stata il souq dentro l’antica medina. Ancora ricordo come per arrivare alla medina si deve percorrere un lungo viale. Stupefacente è il fatto di poter incontrare, l’una vicina all'altra, una sinagoga, una moschea infine una cattedrale, dimostrazione del fatto che la Tunisia desidera dare un’immagine di sé più tollerante rispetto a molti Paesi arabi, anche se i problemi non mancano, ma non è questo né la sede adatta né il momento per discuterne. Dato che lo stile della città è oramai moderno, la medina è una delle poche occasioni per immergersi nei colori e nei profumi tipicamente arabi: un odore inebriante e inconfondibile che riconoscerei tra mille. Ad attirare la mia attenzione i colori sgargianti delle porte d'ingresso dei numerosissimi bazar, carichi di ogni genere di merce, l’inconfondibile profumo di oggetti in pelle, spezie e tabacco alla mela dei narghilè fumati dagli uomini nei bar, accanto all'immancabile tè caldo alla menta.

bvwcnYHGli affollati vicoli del souq brulicano di turisti, ma ciò non impedisce la possibilità di percepire lo stile di vita del popolo: nel cuore dell’antico souq si trova, infatti, la moschea di Zitouna e una antica scuola coranica. Il tram tram giornaliero è frenetico, chiunque a qualcosa da dire, da vendere e, soprattutto da urlare. Un uomo anziano mi fa segno da lontano e subito credo che sarà l'ennesimo che vorrà vendermi qualche cianfrusaglia che non entrerà mai in valigia. Invece, il vecchietto con la sua andatura "sbilenca" ma spedita mi accompagna sul tetto di uno dei numerosi bazar per osservare un’interessante prospettiva della cittadina. In effetti, questi tetti rappresentano delle piccole opere d’arte in quanto arricchiti con finissime decorazioni, mattonelle in ceramica lavorate a mano che rivestono colonne e piccoli archi. Dopo qualche minuto vado nuovamente giù, nell'affollata medina, in cerca di qualcos'altro. All'ingresso di una casa scorgo due ragazze l'una di fronte all'altra tutte intente a disegnare con l'hennè le loro mani...ci sarà un matrimonio in vista! Continuo la mia camminata e... mi perdo: troppi vicoli, troppe strettoie, troppa confusione e mi ritrovo in un cortiletto isolato.

dsc_1159800Il silenzio viene interrotto da un suono che proviene dalla porta d'ingresso semiaperta di una casa. Esce una donna e ne approfitto per chiedere informazioni per ritrovare la strada principale. Lei mi sorride, mi spiega la strada, ma mi invita prima ad entrare nella casa per bere un tè. Sono molto titubante, ma un po' per l'incoscienza, un po' per la curiosità entro. Era la casa di un musicista di ud, una sorta di liuto a 7 corde. Ascolto incantata il suono di quello strano strumento in una stanza minuscola, con il soffitto bianco e le pareti gialle, le quali sono state decorate con frasi di poesie antiche. La melodia è rilassante e solenne. È forse per questo motivo gli arabi lo definiscono il "sultano degli strumenti musicali"? Bevo il tè, ringrazio e tolgo il disturbo. Il tempo di un giro nel mercato dei profumieri e dei gioiellieri e riattraverso la porta di Francia e ritorno al traffico cittadino.

Quei colori, quei profumi e quei suoni li porto sempre con me, sperando un giorno di poter scoprire sempre posti nuovi. E voi, qual è il viaggio che correste fare?

Come dicevo viaggiare è costoso e non sempre si dispone di un budget sufficiente. Per fortuna quest'anno ho usato Giftsitter per la lista del mio compleanno e i miei amici hanno versato del denaro a sufficienza per poter comprare un biglietto aereo. Quindi scegliete la meta... con Giftsitter.com sarà così semplice che basterà il pensiero.

 

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