Pixel
Il Natale degli studenti fuori sede: gioie e traumi

Il Natale degli studenti fuori sede: gioie e traumi

di Gabriella Massara

Sotto l'albero di Natale degli studenti universitari fuori sede...

Tornare a casa per le feste natalizie per uno studente fuori sede non è una cosa semplice: sono settimane che sogna le leccornie e le prelibatezze preparate da mamma, ma ha anche il timore di dover rientrare nei ritmi familiari. Sì, perché nel momento in cui si varca la soglia di casa sembra che si venga catapultati in una realtà parallela.

Datti un pizzicotto e scoprirai che è tutto vero!

Dopo mesi di telefonate (skype rimane sempre una cosa sconosciuta per qualsiasi genitore) la tua famiglia è lì, in pieno effetto 3D, HD e dolby surround, quindi, calma e sangue freddo. Non so la tua, ma la mia è una grossa, grassa, rumorosa famiglia e forse il bello è anche questo, ma non sempre è tutto piacevole.

Diciamo che sul Natale degli studenti fuori sede si potrebbe scrivere un libro, ma cerchiamo di fare una breve lista delle gioie e dei traumi che, dopo mesi di solitudine e giornate all'insegna dello stato brado, lo studente studente fuori sede prova nel momento in cui torna a casa per le vacanze natalizie:

  1. Natale degli studenti fuori sede albero con libriMamma, nonne e zie sono pronte da settimane a rimpinzarti di cibo perché appena ti vedono esclamano: "ma quanto sei dimagrito? Ma mangi?". E non importa se sei ingrassato 20 chili a furia di mangiare junk food e l'irresistibile pasta dello studente (ovviamente tutto ben irrorato da fiumi di alcol di ogni tipo), per loro sarai sempre sciupato.
  2. Parenti e amici, indistintamente, la prima cosa che ti chiedono nel momento in cui ti avvistano nei paraggi è "ma quando vai via?", perché ormai tu per loro sei paragonabile a un nomade senza casa.
  3. Se ogni giorno in Africa un leone corre per catturare una gazzella, ogni giorno a casa durante le feste natalizie tua madre ti sveglia chiedendoti "cosa vuoi mangiare oggi?". La risposta deve essere immediata e decisa, non hai nemmeno il tempo di un caffè.
  4. Languorino? Apri il frigo ti viene da piangere perché è impossibile che tutta quella roba sia a tua disposizione, di sicuro è dei tuoi coinquilini, meglio lasciarla lì. No, aspetta, sei casa con i tuoi e il frigo diventa automaticamente di tua proprietà. Fatti sotto!
  5. Il momento dei regali tristi è un cult. Pronto a ricevere calzini, ciabatte imbarazzanti, maglioni di lana e cianfrusaglie? Tranquillo, non sono solo i tuoi parenti ad avere il gusto dell'orrido, anche i miei sono dei professionisti nel trovare i regali più brutti disponibili sul mercato.
  6. Arriva il momento del brindisi, finalmente si comincia a ragionare. Bisogna trovare un modo per superare i momenti di tristezza, se non fosse che tutti i parenti ti guardano sospettosi e fanno battute sulla tua attitudine all'alcolismo contando quanti bicchierini ti fai fuori durante la serata. Loro non possono saperlo, ma ci vogliono mesi di allenamento per riuscire a rimanere attivi dopo una bevuta. Questo è professionismo!
  7. C'è sempre lo zio che ti chiede "ma tu con la tua laurea che lavoro puoi fare?" e quando cerchi di tirar fuori i tuoi ideali giovanili e i sogni nel cassetto, lui, puntualmente ti stronca e sta tutta la sera a cercare di farti capire che l'ideale è un posto fisso e una villetta con giardino. Ai primi segnali di cedimento, quando sei lì lì per convincerti che forse il tuo caro zio non ha tutti i torti... TRACK se ne esce con "caro mio, c'è la crisi" e quindi nel tuo futuro vede solo tanta disoccupazione.
  8. Se lo zio vuol sapere tutto sulla tua laurea, la zia invece ti chiede "ma la fidanzata? (o fidanzato?)". Perché a Natale farsi i fatti tuoi è un dovere di famiglia!
  9. Durante le feste natalizie ti senti sotto esame. Ci sarà sempre chi ti chiederà: "quante esami ti mancano alla laurea? Quanti esami hai dato quest'anno? Quando hai il prossimo esame?". Sono domande delicate e misteriose alle quali nemmeno Alan Kadmon potrebbe dare una risposta.
  10. Lo studio viene in secondo piano, vivi le festività con tranquillità fino a quando ti accorgi che sei arrivato al 6 gennaio senza aprire un libro e comincia la tua disperazione.

Cari studenti, le feste natalizie sono ormai arrivate. Mangiate, bevete, divertitevi e non pensate allo studio. Buone feste da Giftsitter!

Regali di laurea? Scopri come rendere unica la tua lista laurea!

SCOPRI GIFTSITTER
 

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!