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I 5 modi in cui i professori fanno infuriare uno studente

I 5 modi in cui i professori fanno infuriare uno studente

di Gabriella Massara

Ormai lo abbiamo visto in tutte le salse e di tutte le tipologie: la matricola, lo studente pendolare, lo studente fuori sede, lo studente sotto stress d'esame e lo studente che è in procinto di scrivere la sua tesi di laurea. Ma nonostante tutto, ogni studente ha le sue peculiarità, cambia le sue prospettive e  le sue idee in base al corso di studi, alla materia che sta studiando in quel periodo, al tempo, a come mette il piede a terra ogni mattina. Ebbene sì, lo studente universitario è un po' lunatico. Non ha tutti i torti, la vita universitaria non è per niente facile. I 3 o 5 anni di carriera universitaria creano degli scompensi così gravi che il passo per diventare psicopatici è breve. La causa dei suoi mali? Ovviamente i professori!

Prof all'ascolto, non prendetevela. Suvvia, si scherza e ci si prende un po' in giro, ma di sicuro a volte siete la causa scatenante della furia di tutti gli universitari d'Italia. Quali sono le cose che fanno infuriare uno studente? Eccole elencate.

  1. hulkAnnullamento di una lezione all'ultimo minuto. Magari si è fatto tardi la sera prima con gli amici, ma il senso del dovere è così forte che ci si alza presto e, con il cuscino ancora stampato in faccia, si va all'università per la lezione. D'improvviso tante altre facce assonnate (i colleghi di corso) danno l'amara notizia: il prof. ha annullato la lezione. La trasformazione in Hulk è immediata anche se nel giro di pochi secondi ci si calma. I colleghi "di sventura" si guardano ed esordiscono dicendo: "caffè?".
  2. I prof. che decidono il voto in base ai precedenti. Neanche uno scanner è così preciso, sfortunati di fatto gli studenti ancora in possesso dei libretti cartacei che danno agli insegnanti un ampio margine di informazioni sulle votazioni degli esami conseguiti. C'è sempre quello che guarda i voti, fa una media e "spara un numero".
  3. Quelli che non mettono un voto basso perché rovinerebbe la media. Va bene, nessuno vorrebbe rovinarsi la media, ma a volte è necessario prendere qualche voto un po' più basso per non rimanere bloccati su un unico appello o, semplicemente, si ha fretta di finire e non si vuole perder tempo per qualche punticino in più. I professori non capiscono che ognuno ha le proprie esigenze. Si nascondono dietro questo finto altruismo di non voler minare le  già tacite capacità, ma in realtà il desiderio di vedere il povero studente uscire a mani vuote da quella stanza piuttosto che con un 18 fiero li diverte.
  4. I prof. che aggiungono libri al programma solo alla fine del corso. Questa volta non ti sei fatto fregare: hai seguito tutte le lezioni, hai studiato passo passo, ti senti già sicuro per presentarti al primo appello ma... l'ultimo giorno di lezione il prof. inserisce un'altra lista di libri, fotocopie, saggi e documenti da leggere. Poteva dirlo prima?
  5. Quelli de "le faccio l'ultima domanda, se risponde bene è 30 e lode". Altro che esame, ci si sente catapultati nello studio di "Chi vuol essere milionario". Sudano le mani, e si comincia ad entrare in panico: la vita appesa ad un filo e dipende da quell'unica domanda. I prof che comunicano allo studente che stanno per fare l'ultima domanda sono dei sadici: gli piace vedere soffrire il caro studente e adorano la sua faccia sconfortata nel momento in cui non è riuscito a rispondere correttamente al quizzone!
Arriverà però il giorno in cui tutti gli incubi finiranno: si consegnerà la tesi e ci si preparerà per la laurea. Mi raccomando, nervi saldi e in bocca al lupo!

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